Sogno e Colore

OTTAVIO MISSONI

Arazzi di Missoni

Arazzi

Gli arazzi di Missoni sono la migliore dimostrazione di come oggi – e da sempre – si possa fare arte con qualsiasi cosa uno abbia sotto mano, con il materiale che ha a disposizione e che meglio conosce; purché abbia dentro qualcosa da esprimere, da comunicare, e la voglia (la gioia, che diventa anche bisogno) di farlo.
(Isa Vercelloni, 1981)



Studi di Missoni

Studi

Due componenti essenziali, colore e materia (che sono poi le due componenti essenziali di ogni fatto pittorico), stanno alla base di tutta l’infinita gamma di prodotti a maglia che escono dal laboratorio-fabbrica-studio di Ottavio e Rosita Missoni. Ma, mentre nel disegno d’una stoffa stampata il colore entra in gioco come un qualsiasi elemento decorativo trasferito dalla carta sul tessuto, nel caso della maglia il colore concede una libertà immensa ma meno assoluta. Una libertà, potremmo dire, «condizionata». Condizionata dal tipo di fibra, dal genere di lavorazione a macchina, dalla funzionalità del modello. Ed è questo a far sì che i prodotti dei Missoni rispondano molto da presso al genere di progettazione che viene impiegata per il design di oggetti industriali pur conservando una tipica natura artigianale.
(Gillo Dorfles, 1981)



Qadri tessili di Missoni

Quadri tessili

Missoni è un designer che progetta in migliaia di schizzi, le trame e gli accordi cromatici dei tessuti, che poi vengono eseguiti a macchina: ma con accortezza estrosa fa sentire il valore del tessuto a maglia, quasi fosse eseguito a mano.
La tavolozza, e anche i disegni in nero, richiamano i tessuti di Mackintosch, Klimt e la Scuola Viennese, ma anche certo Klee e certo Kandinsky del Cavaliere Azzurro di Monaco: agli inizi della sua attività non aveva ancora una coscienza culturale così chiara come oggi, ma da anni nell’ambiente milanese Missoni frequenta artisti, mostre, ha potuto studiare meglio i rapporti con le fonti che hanno stimolato in lui affinità di simpatie.
(Guido Ballo, 1975)



Manhattan di Missoni

Manhattan

Il paesaggio urbano – spesso preso da Ottavio Missoni a soggetto per le proprie opere – assurge a tema anche di questa acquaforte. Il ricorso rigoroso al bianco e nero e a un alfabeto che stempera ogni volontà di mimesi sin quasi alla soglia dell’astrazione, permette in realtà l’affiorare di una complessa e variegata gamma tonale e formale, leggibile entro i perimetri angolosi degli zigzag, saettanti come sincopate lame di luce.
(Dal catalogo Missoni. Opere grafiche 2002-2003. Edizioni d'Arte La Spirale 2000)



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